Alternative legali alla PEC
Il 26 maggio il Senato ha approvato in via definitiva ulteriori modifiche, che sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 19 giugno 2009 n. 140, supplemento ordinario n. 95, legge n. 69.
Con il DL 1082-B vengono ribaditi e modificati i concetti basilari della legge 2 del 29 gennaio 2009. In sostanza, è stata confermata una reale alternativa alla PEC, ripetendo, nell’art.35, la modifica al precedente art.16/bis al comma 5, primo periodo, sono aggiunte le seguenti parole: o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali.
Questa modifica applicata alla normativa consente l’utilizzo di altri strumenti diretti a certificare la posta elettronica. L’alternativa consiste nell’impiego dei certificati S/MIME, disponibili a livello internazionale e universalmente riconosciuti. L’acronimo S/MIME (Secure Multipurpose Internet Mail Extensions) indica un formato basato sullo standard internazionale X.509v3. Un certificato che consente di autenticare e verificare l’integrità dei messaggi e mediante l’utilizzo della certificazione digitale ne garantisce il cosidetto “non ripudio”.
Inoltre il contenuto del messaggio viene protetto e viaggia sulla Rete attraverso l’impiego di algoritmi crittografici asimmetrici. La chiave pubblica viene inserita all’interno del certificato mentre un’altra privata, riservata e collegata ad essa, sarà conservata dall’utente.
Il contenuto cifrato con la chiave privata, può essere decifrato solo con la corrispondente chiave pubblica, questo esclude operazioni di terzi. Per comunicare in modo sicuro con un altro soggetto è sufficiente ottenere la sua chiave pubblica con cui decriptarne il messaggio.
I più diffusi client di posta elettronica sono in grado di gestire certificati digitali, con essi il proprio indirizzo e-mail rimarrà quello originario. Invece la PEC non ci consente di conservare il nostro indirizzo. Secondo l’attuale normativa vigente, attraverso l’utilizzo di un certificato digitale, si assolve interamente a quanto richiesto e previsto dal comma 6.
Inoltre esistono alcuni servizi online, che forniscono gratuitamente la firma elettronica. Per accedere alla lista seguente dei fornitori gratuiti è necessario registrarsi gratuitamente su MEC Portal o collegarsi usando il proprio nome utente e password.
CaCert http://www.cacert.org/index.php?id=0&lang=it_IT
Oophaga http://www.oophaga.org/cacert.php


